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L’ITIS di CUNEO ha allestito l’ albero della memoria nell’atrio per NON DIMENTICARE.

shoahalberomemorieTante, variegate e originali sono state le iniziative per celebrare la Giornata della Memoria del 27 gennaio che ha visto una fitta collaborazione tra i docenti dei dipartimenti di Italiano, Storia e Religione e gli studenti.
Partiamo dall’ingresso: gli allievi rappresentanti di Istituto hanno allestito nell’atrio della scuola un grande Albero della Memoria richiamandosi a quello esposto al Museo della Shoà di Berlino. Sui rami gli studenti hanno appeso riflessioni personali, brani, poesie, foto, opinioni da offrire ai compagni, al personale della scuola e al pubblico come spunti di riflessione.


Gli allievi delle classi Quinte con i docenti hanno assistito in Aula Magna all’opera teatrale “Contro la Guerra”, un misto di musica, poesie, brani, canzoni contro la guerra e le sue conseguenze, recitato dal gruppo teatrale di Cuneo Palcoscenico.
I ragazzi delle Quarte, collegandosi con l’attualità, hanno seguito il film “L’onda” , di Dennis Gansel, e poi hanno riflettuto insieme sulla possibilità di un ritorno in Europa di oligarchie e dittature e sull’uso delle tecniche di persuasione.
Gli studenti delle Terze hanno affrontato le tematiche interne al film “Train de Vie” di Radu Mihaileanu, quelli delle seconde di “ Vento di Primavera” di Rose Bosch, mentre i ragazzi delle classi Prime quelle di “Jona che Visse nella Balena” di Roberto Faenza.
Tutti i temi sono stati ripresi e approfonditi nel lavoro in classe anche con la lettura di vari libri come “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Ultima fermata Auschwitz” di Frediano Sessi, “L'albero di Goethe” di Helga Schneider, “Anni d'infanzia” di Jona Oberski, “La notte” di Elie Wiesel.
Molte le reazioni degli studenti: “Non pensavo che fossero successe cose simili”, “Anche adesso avvengono eccidi e violenze per motivi razziali o religiosi”, “Noi giovani dobbiamo fare in modo che non capitino più eventi così atroci”, “Chi ha compiuto queste azioni mostruose? Delle persone normali!”, “Per combattere l'odio razziale bisogna combattere l'indifferenza, l'egoismo e l'ignoranza”, “Anche con le canzoni si può tramandare la memoria, mi ricordo “la canzone del bambino nel vento”, “Nelle medie abbiamo visitato il memoriale della deportazione di Borgo San Dalmazzo: abbiamo provato a entrare nei vagoni merci e a stare schiacciati come i deportati. Mi sono chiesto come abbiano fatto a resistere”.
Originale l’iniziativa a cui ha partecipato la classe 3A robotica, nell'ambito del progetto “Il terzo occhio”, portato avanti dalla Scuola secondaria di I grado di via Mazzini, dall'Itis di Cuneo, dall'ITC Bonelli, dal Liceo Pellico-Peano e dal Liceo musicale, perchè ha partecipato alla “Maratona della memoria”, celebrata in tre diversi luoghi della città. Presso l'aula magna della scuola di via Mazzini, gli alunni della 3A ROB hanno rappresentato la storia di Arpad Weisz, calciatore di origine ungherese e allenatore del Bologna-calcio, vittima delle persecuzioni antisemite, attraverso letture e racconti ispirati all'inchiesta-saggio di Matteo Marani “Dallo scudetto ad Auschwitz”.
< Sono molto soddisfatto delle iniziative ideate grazie all'impegno degli allievi eletti nel Consiglio di Istituto e di tutte le altre componenti della scuola> ha sottolineato il dirigente, dott. Ivan Re < perché anche quest'anno è stata onorata la memoria delle vittime della Shoà; sottolineo l'importanza del messaggio che Primo Levi rivolse alle generazioni future: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre.”

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